Dal 2022 si riduce la soglia per il contante
Dal 1° gennaio 2022 passerà da 2.000a 1.000 euro la soglia a partire dalla quale è vietato fare transazioni con banconote.
La nuova soglia
Scende a 1.000 euro la soglia per i pagamenti in contante. A partire dal 01/01/2022, entrerà in vigore il nuovo limite stabilito dalla L. 157/2019, che coivolgerà tutte le transazioni e tutti i soggetti, sia privati che imprese. Già nel 2021 il limite era stato ridotto da 3.000 a 2.000
Si tratta della nona modifica in un arco temporale di quasi venti anni.
Si ricorda che il limite riguarda i pagamenti, ossia qualsiasi passaggio di denaro tra persone fisiche o giuridiche.
Può essere sanzionato anche chi riceve il denaro, non solo chi paga oltre soglia.
La soglia da non superare è di euro 999,99 (infatti 1.000 euro sarebbero in soglia di sanzione)
Il divieto di trasferimento di denaro in contanti ad altro soggetto, oltre i limiti stabiliti, si riferisce anche ai titoli al portatore in euro o in valuta estera, comprese le donazioni o le erogazioni a favore di parenti.
Sono previste sanzioni anche per coloro che sono obbligati a segnalare il superamento della soglia e non lo fanno, tra questi vi sono anche i professionisti.
Operazioni frazionate
L’art. 1, c. 2, lett. m) D. Lgs. 231/2007 ha previsto un arco temporale certo di 7 giorni entro il quale un’operazione di pagamento può ritenersi unica. Tuttavia i soggetti che sono tenuti a far rispettare la normativa antiriciclaggio (banche e professionisti in particolare) hanno l’onere di individuare eventuali elementi unici che riconducono l'operazione frazionata ad un unico intento elusivo e procedere alle segnalazioni. Per analisi più dettagliate e personalizzate in merito si consiglia di contattare lo Studio.
Versamenti bancari
La soglia non si applica ai versamenti bancari di contante sul proprio conto corrente, che essendo movimenti verso sè stessi non sono vincolati alla soglia di 999,99, ma rimangono perciò liberi. Per far scattare la soglia occore un movimento di contante verso terzi.
Convenienza "fiscale"
Sebbene non sia stato confermato per il 2022 il cosiddetto "Cash back", soprattutto per via delle prassi elusive comparse nei mesi scorsi (es. moltiplicazione degli scontrini), permane una notevole convenienza fiscale ad evitare il contante.
La normativa attualmente in vigore sulle detrazioni da riportare nel mod. 730 stabilisce che dal 01/01/2022 tutte le detrazioni da riportare nel 730 devono essere supportate da un pagamento effettuato con strumenti tracciabili come definiti dall’art. 23, D.Lgs. 241/1997.
Fanno eccezione a) l’acquisto di medicinali, b) l'acquisto di dispositivi medici c) le prestazioni sanitarie erogate da strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.
L'Agenzia delle entrate tuttavia ha chiarito che per dimostrare l’utilizzo di sistemi di pagamento tracciabili è sufficiente far annotare in fattura, ricevuta fiscale o documento commerciale, la modalità di pagamento.
Lo studio rimane a disposizione per chiarimenti sull'argomento.
dott. Gianpaolo Micolucci