La fiscalità degli omaggi natalizi

In occasione delle prossime feste natalizie si ripresenta il tema del trattamento fiscale degli omaggi che usualmente vengono concessi a clienti, fornitori e dipendenti.

L'avvicinarsi delle feste natalizie ripropone il problema del trattamento fiscale degli omaggi fatti a clienti, fornitori o dipendenti. Per fare già in prima analisi chiarezza sull'argomento, la prima cosa da valutare  è  se il bene oggetto di omaggio  rientri o meno nell’attività propria dell'impresa.

Beni omaggiati che rientrano nell'attività d'impresa.

Se l'omaggio è costituito da beni commercializzati o prodotti dall'impresa,  il trattamento fiscale è il seguente:

  • Ai fini delle imposte sul reddito, sono spese di rappresentanza (deducibili secondo le regole delle spese di rappresentanza)
  • AI fini Iva abbiamo due possibilità. Se l’impresa  non ha detratto l’Iva sull’acquisto o la produzione (è una scelta), anche la cessione gratuita è esclusa.    Se invece  l'impresa ha scelto di  detrarre l’Iva sull’acquisto o sulla produzione del bene da omaggiare, sullo stesso  deve  essere addebitata l'IVA (si deve procedere alla cosiddetta rivalsa Iva). In questo caso, in sostanza, va emessa una fattura per l'omaggio addebitando l'IVA (solo l'IVA, altrimenti non sarebbe più un omaggio).

 

Beni omaggiati che non rientrano nell'attività d'impresa.

Qualora gli omaggi non rientrino nell’attività propria dell’impresa, fiscalmente si avrà la seguente situazione:

  • Ai fini delle imposte sul reddito, gli omaggi sono qualificati come spese di rappresentanza e sono integralmente deducibili dal reddito di impresa, a condizione che siano di valore unitario non superiore a euro 50 e quindi vengono qualificati come spese di rappresentanza (art. 108, c. 2, del Tuir). Nel caso in cui l’omaggio sia composto da più beni, come ad esempio nei classici cesti natalizi, il limite di 50,00 euro va riferito al valore complessivo dell’omaggio e non ai singoli beni che lo compongono.
  • Ai fini Iva, negli stessi limiti di cui sopra, l'Iva è integralemente detraibile per gli omaggi rientranti nelle spese di rappresentanza, come stabilito dall’art. 19-bis1, c. 1, lett. h) D.P.R. 633/1972. Pertanto, si avrà l'indetraibile dell’Iva relativa all’acquisto di un cesto se il costo è superiore a 50,00 euro. 

 

Omaggi destinati ai dipendenti

Il costo di acquisto degli omaggi destinati ai dipendenti è deducibile secondo le regole previste per il lavoro dipendente. l'Iva è indetraibile e la loro cessione gratuita è esclusa dal campo di applicazione dell’Iva.

 

La cena natalizia

Il costo relativo alle cene offerte a dipendenti (o fornitori/clienti)  è deducibile ai fini del reddito nel limite del 75% della spesa sostenuta e l’Iva è sempre indetraibile.
Qualora, invece l'omaggio consista in voucher o buoni acquisto, la cessione è fuori campo Iva (art. 2, c. 3, lett. a, del D.P.R. 633/1972), mentre ai fini reddituali sono deducibili come spese di rappresentanza (art. 54 e 108 del Tuir).

Regole per i professionisti
Per gli omaggi  effettuati da professionisti, ai fini delle imposte sul reddito, valgono le regole sulle spese di rappresentanza. Pertanto, tali costi  sono deducibili nel limite dell’1% dei compensi percepiti nel periodo d’imposta, a prescindere dal valore unitario degli omaggi.  Ai fini IVA valgono sostanzialmente le medesime regole viste per i beni non rientranti nell'attività propria.

 

Regole particolari valgono per omaggi destinati a clienti esteri, per i campioni gratuiti, per omaggi di servizi, per la fatturazione e l'autofatturazione in esercizio della rivalsa IVA. 

Lo Studio rimane a disposizione per approfondimenti

dott. Gianpaolo Micolucci